Congressi Nazionali SISEF

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Presentazione orale

Ciancio O, Iovino F, Menguzzato N, Nicolaci A, Scuderi A

Gestione delle pinete di laricio e salvaguardia del paesaggio forestale

Riassunto: Il paesaggio forestale è il frutto della millenaria interazione fra ambiente e attività antropica. Gli ecosistemi forestali sono stati semplificati nella composizione, struttura e funzionalità dall’intensa utilizzazione che ha interessato in tempi più o meno remoti tutta la penisola italiana. Le pinete di laricio, espressioni di situazioni di degrado del suolo e di applicazione di forme di trattamento che hanno favorito la loro perpetuazione, ne rappresentano un esempio. Tuttavia esse costituiscono l’elemento peculiare del paesaggio forestale di ampi territori nell’area di indigenato della specie. In Italia l’area di diffusione naturale del pino laricio si estende dalla Sicilia alla Calabria. In Sicilia è circoscritta ad alcuni ambiti dell’Etna, disformemente distribuiti sul vulcano. In Calabria è presente sui versanti meridionali dell’Aspromonte e soprattutto sul massiccio della Sila dove costituisce l’elemento peculiare del paesaggio forestale. La struttura attuale delle pinete di laricio è la risultante della loro storia colturale e gestionale (vicissitudini storiche, tipo di proprietà, condizioni economiche che nel tempo hanno interessato il territorio) che, negli ultimi trenta anni, può essere ricondotta sostanzialmente a tre diverse modalità di intervento, spesso legate al tipo di proprietà: eliminazione di singole piante; taglio raso a strisce o a buche; taglio a scelta a piccoli gruppi. Queste differenti modalità colturali hanno determinato la presenza su ampie superfici di popolamenti con caratteristiche strutturali differenti, che incidono sulla fisionomia del paesaggio forestale. Pinete pure a struttura disetanea e a struttura coetanea si alternano a pinete con una gradazione di densità e una dinamica evolutiva che ha originato popolamenti con novellame diffuso e abbondante di faggio e di altre latifoglie, oppure, nelle fasi più avanzate, giovani faggete sovrastate da piante adulte di pino. Partendo da questo quadro di riferimento e da una puntuale analisi, anche su base storica, della distribuzione delle pinete e delle relative modalità di gestione, nel presente lavoro si evidenzia come modelli selvicolturali tradizionali, studiati e formalizzati a livello scientifico (tagli a scelta per piccoli gruppi), rispondano ai principi della GFS e garantiscono la salvaguardia del paesaggio delle pinete di laricio.

Citazione: Ciancio O, Iovino F, Menguzzato N, Nicolaci A, Scuderi A (2009). Gestione delle pinete di laricio e salvaguardia del paesaggio forestale. In: VII Congresso Nazionale SISEF “Sviluppo e adattamento, naturalità e conservazione: opportunità per un sistema forestale in transizione“ (Università degli Studi del Molise, Isernia - Pesche (IS), 29 Settembre - 3 Ottobre 2009), Abstract-book, Contributo #c07.4.9. - [online] URL: https://congressi.sisef.org/?action=paper&id=1266

Dettagli

Congresso VII Congresso Nazionale SISEF
“Sviluppo e adattamento, naturalità e conservazione: opportunità per un sistema forestale in transizione”
Università degli Studi del Molise, Isernia - Pesche (IS), 29 Settembre - 3 Ottobre 2009
Collocazione c07.4.9 (#)
Sessione Sessione 04
Moderatore/i Giorgio Matteucci, Silvia Fineschi
Data Oct 01, 2009
Ora 11:30-11:30
Luogo -
Info Autori
(*): speaker

O Ciancio
AISF Piazza Edison, 11 - 50133 Firenze
Italy

F Iovino
Dipartimento Difesa del Suolo, UNICAL, 87036 Arcavacata di Rende (Cosenza)
Italy

N Menguzzato
Dipartimento GESAF, Università Mediterranea, Località Feo di Vito, 89100 Reggio Calabria
Italy

A Nicolaci*
Dipartimento Difesa del Suolo, UNICAL, 87036 Arcavacata di Rende (Cosenza)
Italy

A Scuderi
Dipartimento GESAF, Università Mediterranea, Località Feo di Vito, 89100 Reggio Calabria
Italy