Direttrice Generale dell’Economia Montana e delle Foreste presso il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.
Alessandra Stefani è Dottore forestale e una delle figure di riferimento della politica forestale italiana. Dopo una lunga esperienza nel Corpo forestale dello Stato, nel quale ha ricoperto incarichi territoriali e ruoli dirigenziali fino alla nomina a Vice Capo del Corpo, ha svolto funzioni apicali presso il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, guidando la Direzione generale competente per le foreste, l’economia montana e le filiere forestali. Ha avuto un ruolo centrale nel rinnovamento del quadro istituzionale e strategico del settore forestale italiano, quale promotrice e coordinatrice del Testo unico in materia di foreste e filiere forestali (D.Lgs. 34/2018) e della successiva Strategia Forestale Nazionale, strumenti fondamentali per integrare tutela, gestione sostenibile, sviluppo delle filiere, biodiversità e adattamento ai cambiamenti climatici. Accademico dell’Accademia Italiana di Scienze Forestali, dell’Accademia dei Georgofili, dell’Accademia di Agricoltura di Bologna e dell’Accademia olimpica di Vicenza attualmente è presidente del Cluster ItaliaForestaLegno. La sua attività ha contribuito in modo significativo a rafforzare il dialogo tra conoscenza scientifica, amministrazione pubblica e politiche forestali.
Martedì 22 settembre 2026, ore 15:00-15:40 - Aula Magna - Palazzo Segni
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Professore ordinario, Istituto di Management, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa (Italia).
Alberto Di Minin è professore ordinario di Management alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e Research Fellow del Berkeley Roundtable on the International Economy in California, dove ha conseguito il dottorato nel 2006 in City and Regional Planning. Insegna gestione dell’innovazione e politiche per l’innovazione e coordina inoltre le attività del programma MIND (Management dell’Innovazione e Design) presso la Scuola Sant’Anna; è condirettore dell’Istituto Confucio di Pisa e direttore dell’Istituto Italiano Galileo Galilei presso l’Università di Chongqing. Le sue tematiche di ricerca riguardano la gestione dell’innovazione e lo sviluppo di nuovi modelli di business, analizzando come le imprese adottino dinamiche di innovazione aperta (collaborazione esterna, condivisione di risorse) e riconfigurino i propri modelli di business per catturare valore. Si occupa inoltre di trasferimento tecnologico, di proprietà intellettuale e di gestione della ricerca e dello sviluppo. È Co-Editor-in-Chief della rivista "R&D Management" e membro dell’International Advisory Board della "California Management Review" e analizza e scrive articoli sull’ecosistema dell’innovazione italiano ed europeo come freelance per Il Sole 24 Ore, il principale quotidiano finanziario italiano. Rappresenta l’Italia presso il WP Tech & Innovation Policy dell’OCSE ed è inoltre Chief Innovation Officer presso il National Biodiversity Future Center (NBFC).
Mercoledì 23 settembre 2026, ore 8:30-9:10 - Aula Magna - Palazzo Segni
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Ricercatore senior, Istituto federale svizzero per la ricerca sulle foreste, la neve e il paesaggio (WSL, Birmensdorf, Svizzera)
Gli interessi di ricerca di Paolo Cherubini riguardano la fisiologia degli alberi, l’ecologia forestale e l’evoluzione, con particolare riferimento alla conoscenza e alla gestione sostenibile delle risorse naturali, nonché alla conservazione della natura. Il suo obiettivo è comprendere i processi chiave alla base della crescita degli alberi, per acquisire una conoscenza approfondita dell’influenza dello stress ambientale sui processi fisiologici degli alberi, con particolare attenzione all’impatto dello stress ambientale sulla formazione del legno. L’obiettivo principale della sua ricerca è collegare la dendrocronologia e la dendroecologia con l’ecofisiologia. Paolo Cherubini è Senjor Scientist nel gruppo di Dendroscienze presso l’Istituto federale svizzero per la ricerca sulle foreste, la neve e il paesaggio (WSL, Birmensdorf, Svizzera), un istituto di ricerca del settore dei Politecnici federali (ETH). È Adjunct Professor presso il Department of Forest and Nature Conservation at the Faculty of Forestry of the University of British Columbia, Vancouver BC (Canada) e presso l’Università del Nebraska-Lincoln (USA), Lecturer presso il Dipartimento di Geografia dell’Università di Zurigo (Svizzera), Adjunct Senior Research Scientist presso il Lamont-Doherty Earth Observatory della Columbia University di New York City (USA). È stato Guest professor presso l’Institute of Earth Environment of the Chinese Academy of Sciences (CAS) in Xian, China. È molto attivo in ambito editoriale: ha ricoperto per 20 anni (2003-2022) il ruolo di Editor in chief - ed è attualmente Honorary Editor- della rivista Dendrochronologia, dal 2002 al 2011 quello di redattore associato di Tree-Ring R.
Giovedì 24 settembre 2026, ore 14:00-14:40 - Aula Magna - Palazzo Segni
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Professore Associato, Dipartimento di Agraria, Università degli Studi di Sassari
Giuseppe Brundu è Professore associato di Botanica forestale e Botanica ambientale e applicata presso il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Sassari. La sua attività scientifica riguarda l’ecologia vegetale, la biodiversità e la biogeografia, con particolare attenzione alla conservazione della flora e degli habitat, alla cartografia della vegetazione e alle dinamiche legate alle specie vegetali esotiche invasive. Nell’ambito degli ecosistemi forestali ha sviluppato un particolare interesse per la conservazione della biodiversità e per il riconoscimento del valore ecologico, biogeografico e culturale degli alberi monumentali e delle foreste vetuste mediterranee. Ha contribuito agli studi sui boschi vetusti della Sardegna e svolge un ruolo di primo piano nel progetto regionale finalizzato al censimento e all’individuazione delle aree riconducibili a boschi vetusti, contribuendo alla definizione e applicazione dei criteri per il loro riconoscimento. La sua esperienza offre al panel una prospettiva particolarmente significativa sul rapporto tra biodiversità, peculiarità biogeografiche mediterranee, conoscenza del territorio e conservazione delle foreste vetuste, con specifico riferimento al contesto insulare della Sardegna.
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Dirigente del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste
Alessandro Cerofolini è dirigente del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e dirige l’Ufficio DIFOR IV - Alberi monumentali, boschi vetusti e biodiversità forestale della Direzione generale dell’economia montana e delle foreste. La sua attività si colloca all’intersezione tra amministrazione forestale, conservazione della biodiversità e attuazione delle politiche nazionali di tutela del patrimonio forestale. Ha seguito in particolare i temi relativi agli alberi monumentali, ai boschi vetusti e monumentali, ai boschi da seme, alla vivaistica e all’educazione forestale, contribuendo all’attuazione del quadro normativo nazionale per il riconoscimento e la conservazione delle foreste di elevato valore ecologico. In questo ambito, il MASAF ha istituito la Rete nazionale dei boschi vetusti, prevista dal Testo unico in materia di foreste e filiere forestali, avviandone concretamente l’implementazione con l’iscrizione dei primi siti. Il suo contributo al panel offre quindi una prospettiva essenziale sul rapporto tra conoscenza scientifica, criteri di riconoscimento, tutela normativa e governance delle foreste vetuste.
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Professore Ordinario, Dipartimento di Architettura e Progetto di Sapienza, Università di Roma
Marco Marchetti è Professore Ordinario di Urban forestry and Landscape e di Pianificazione Forestale e del Paesaggio presso il Dipartimento di Architettura e Progetto di Sapienza, Università di Roma, dopo esperienze accademiche, istituzionali e di ricerca presso gli atenei di Palermo e del Molise e professionali di frontiera, dal Ministero dell’Ambiente al Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea. Past President di SISEF e AISSA, ha rivestito il ruolo di Chairman in European Forest Institute dal 2013 al luglio 2022. È stato membro del Comitato del Verde Pubblico e della Commissione Nazionale VIA-VAS. Attualmente è anche Presidente di Fondazione Alberitalia ETS. Il suo contributo allo studio delle foreste vetuste è di lunga data: ha partecipato alla costruzione delle prime basi conoscitive per una rete nazionale dei boschi vetusti e allo sviluppo di criteri per la loro identificazione, caratterizzazione e tutela. È oggi membro dei gruppi nazionali sui boschi vetusti e monumentali e ha contribuito alla Strategia Forestale Nazionale. Nel panel porta quindi una prospettiva capace di collegare ricerca, monitoraggio e politiche forestali, considerando le foreste vetuste come archivi di biodiversità e processi ecologici, ma anche come ecosistemi di riferimento per orientare conservazione, restauro e gestione forestale adattativa.
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Professore Ordinario, Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari, Università di Torino
Renzo Motta è professore ordinario di Selvicoltura, pianificazione ed ecologia forestale presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino. La sua attività scientifica è dedicata allo studio della struttura e della dinamica degli ecosistemi forestali, con particolare attenzione alle foreste montane, ai disturbi naturali e antropici, agli effetti dei cambiamenti globali e alle basi ecologiche della gestione forestale sostenibile. Le foreste vetuste rappresentano uno dei temi centrali e più continuativi della sua ricerca. Attraverso studi di lungo periodo nelle Alpi e nelle foreste primarie e vetuste dell’Europa sud-orientale, ha approfondito i processi di mortalità, rinnovazione e competizione, il ruolo del legno morto e dei grandi alberi e lo sviluppo degli attributi di vetustà, contribuendo anche al dibattito sulla costruzione di una rete italiana delle foreste vetuste e sulla loro funzione come riferimento per una selvicoltura più vicina ai processi naturali.
È stato Presidente della SISEF dal 2020 al 2025 e ne è attualmente Past-President.
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Professore Ordinario, la Facoltà di Scienze agrarie, ambientali e alimentari della Libera Università di Bolzano
Roberto Tognetti è Professore ordinario di Ecologia e gestione forestale presso la Facoltà di Scienze agrarie, ambientali e alimentari della Libera Università di Bolzano. La sua attività scientifica si concentra sull’ecofisiologia forestale e sulle relazioni tra funzionamento degli alberi, dinamiche degli ecosistemi, cambiamenti climatici, disturbi e gestione forestale, integrando osservazioni e indicatori a diverse scale spaziali e temporali. Particolare attenzione è rivolta alle foreste montane, alla risposta degli ecosistemi ai cambiamenti globali e allo sviluppo di approcci di climate-smart forestry e gestione adattativa. È coordinatore del Gruppo di Lavoro SISEF “Boschi Vetusti”, nato per promuovere il confronto scientifico e operativo sulla definizione, identificazione, conservazione e monitoraggio delle foreste vetuste, sul loro ruolo per biodiversità e stoccaggio del carbonio e sulle possibili relazioni tra processi naturali, attributi di vetustà e gestione forestale. La sua esperienza contribuisce quindi a collegare ecologia funzionale, dinamiche forestali e scelte gestionali, offrendo una prospettiva particolarmente rilevante per comprendere il valore delle foreste vetuste come ecosistemi di riferimento in un contesto di rapido cambiamento ambientale.
Giovedì 24 settembre 2026, ore 8:30-09:30 - Aula Magna