© Mauro Lena “La guerra dei mondi”

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Escursione Congressuale: Biodistretto Lago di Bolsena e Land Art a Tuscania (VT)

(Giovedì 2 Giugno 2022, ore 09:00-19:30 - solo su prenotazione al momento della registrazione, euro 50,00)

Visita al Biodistretto Lago di Bolsena

Nel 2021 nasce il Comitato Promotore del Bio-distretto Lago di Bolsena che conta circa 150 soci, di cui 20 Comuni e circa 50 aziende agricole biologiche.

Nell’ambito delle attività di animazione, è stato realizzato un video promozionale del Bio-distretto di cui al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=Tu1wmE3_zTY

VIsta del lago di Bolsena (foto: Pierluigi Paris)Diventa, così, conclamato un patto territoriale tra agricoltori, pescatori, professionisti, cittadini, associazioni e municipalità: la tutela dei beni ambientali e sociali per una società prospera a partire dalle azioni nel settore primario. Ora obiettivi cruciali sono divulgare (1) l’agroecologia e l’esercizio in biologico per (2) preservare l’acquifero vulsino dalla caldera alla costa, (3) la biodiversità naturale, agraria e culturale (4) la capacità di resilienza socioecologica del territorio e (5) il benessere e la salute delle popolazioni residenti e dei turisti.

VIsta del lago di Bolsena (foto: P. Paris)Il Biodistretto Lago di Bolsena (BDLB) vanta ben 18 municipalità aderenti, una superficie di oltre 1000 km2 e una comunità di poco inferiore alle 60.000 persone. Le attività del settore primario (agricoltura, allevamento, selvicoltura e pesca) sono largamente rappresentate e rispondenti alla vocazione dell’area, grazie alla naturale fertilità dei suoli vulcanici e al clima temperato meso-mediterraneo. Di fatto, una densità di popolazione residente inferiore alle 60 persone per km2 indica una copertura del suolo largamente occupata da ecosistemi rurali e forestali. All’attuale i seminativi prevalgono sulle colture arboree, nonostante un recentissimo ma significativo aumento degli impianti corilicoli specializzati, pressoché assenti all’ultimo censimento (ISTAT 2010) e realizzati essenzialmente a spese dei seminativi. La zootecnia è un comparto economico ampiamente rappresentato sul territorio, con gli avicoli seguiti da ovicaprini, conigli, bovini, equini, suini e bufalini. Considerando in aggiunta i prodotti della pesca e quelli da raccolta spontanea in ambiente forestale (frutti di bosco, asparagi, funghi e tartufi), il settore primario del territorio biodistrettuale può vantare un paniere variegato e ricco di produzioni premium con blasonati riconoscimenti DOP (OEVO Tuscia, Canino), DOC (vini Est! Est!! Est!!! di Montefiascone, Canuleio di Bolsena, Cannaiola di Marta e Aleatico di Gradoli) e IGP (Patata dell’Alto Viterbese), cui si aggiungono numerosi prodotti di nicchia rinomati e prelibati (lenticchia di Onano, aglio rosso di Proceno, coregone di Bolsena, asparago verde di Canino, pomodoro Scatolone di Bolsena).

Palazzo Farnese a Gradoli (VT)Un paesaggio agroforestale, quello del Biodistretto del Lago di Bolsena, così ricco di gradienti ecologici, biodiversità e tradizioni culturali, tanto che non sorprende essere esso stesso incubatoio di innovazione ed impresa diffusa. È in questa chiave che si può interpretare la forte tendenza alla diffusione dell’agricoltura biologica e, comunque, al recupero delle buone pratiche scientificamente basate sulla disciplina agroecologica e tendenti a forme di agricoltura conservativa e migliorativa. Una proporzione di uso del suolo in biologico superiore al 20% della SAT è indice della forte tendenza della comunità del Biodistretto a percorrere una strategia ben precisa, volta a massimizzare l’efficienza d’uso delle risorse ambientali nel pieno rispetto dei valori fondanti dell’agricoltura biologica: benessere, ecologia, equità e precauzione.

Vista di Tuscania (VT) Foto: https://www.ricominciodaroma.it/item/tuscania/

Il programma della giornata